Niente ori nella natività dei credenti - Enzo Bianchi

teologiacristiana.pngsconosciuto ha scritto:

Anche questo sarà un Natale nella crisi, aggravata dal crescere della disoccupazione.
Per molti, soprattutto giovani, non c’è lavoro, per altri è diventato difficile arrivare alla fine del mese con il proprio salario. E per molti pensionati la situazione è segnata da penuria e grave povertà...

Non tutti lo vedono, ma lo sanno molto bene quelle iniziative o istituzioni caritative che hanno visto aumentare le fila di quanti cercano un pasto caldo o “mendicano” pane, latte, pasta, un po’ di formaggio, qualche scatoletta di cibo...

Ma, aspetto ancor più preoccupante, in questo Natale domina la poca fiducia, la mancanza di speranza, e in alcuni cova una rabbia che a volte sembra pronta a esplodere nella violenza e nella voglia di dare una lezione a quanti sono ritenuti responsabili della situazione, nella rivalsa verso quelli che continuano a non patire la crisi, mostrando uno stile di vita lussuoso e arrogante. Certo, si mangerà il panettone, perché anche questo è distribuito e donato ai poveri, ma in molti cuori non ci sarà quella gioia che noi tutti immaginiamo collegata con questa festa, e addirittura per alcuni questa festa aggraverà la fatica e la sofferenza, come a volte accade quando i sofferenti vedono la gioia degli altri.

Essere consapevoli di questa “realtà” dovrebbe renderci particolarmente responsabili – soprattutto se non siamo feriti in modo grave dalla crisi – verso quanti sono nel bisogno. Non è necessario assumere grandi iniziative: basta che, usciti di casa, ci fermiamo a guardare negli occhi, volto contro volto, quelli che soffrono; basta che, conoscendo quella particolare famiglia nel bisogno, andiamo a trovarla rendendola prossima: allora il nostro cuore, le nostre viscere di compassione, ci detteranno il comportamento, ci ispireranno cosa condividere, cosa gratuitamente donare. Noi uomini e donne non siamo cattivi: siamo distratti, siamo in fuga, abbiamo fretta e non abbiamo tempo di fermarci.

Ma se avessimo la forza di fare questo, cioè di incontrare e guardare negli occhi chi è nel bisogno, sapremmo cosa fare e avremmo il coraggio, la spinta per farlo. Conosceremmo, soprattutto a Natale, la festa dello scambio dei doni, scopriremmo che c’è più gioia nel dare che nel ricevere, e il nostro dono gratuito innescherebbe una dinamica feconda in virtù della quale chi ha ricevuto dona a sua volta.

D’altronde il presepio che troviamo qua e là nelle piazze o nelle chiese, o quello che noi stessi costruiamo nelle nostre case, che cosa ci narra? La nascita di un bambino da una coppia povera, una famiglia in viaggio, per la quale non c’era posto neanche nel caravanserraglio. Eppure verso quella grotta, verso quel neonato arrivano tanti poveri: pastori, donne di casa, abitanti dei villaggi, e arrivano con doni per il bambino povero, in fasce, che ha per culla una mangiatoia di stalla. È dunque il presepio che ci invita a fare altrettanto.

Se ci piace vederlo, contemplarlo, se lo costruiamo per essere in festa, allora si tratta di rifare lo stesso movimento: andare verso chi ha bisogno e gratuitamente donare a chi non può contraccambiaci. E poi per i cristiani il presepio diventa profezia. Quel bambino nella mangiatoia, infatti, ha anche detto, quale Messia e Giudice: “Tutto ciò che avete fatto a uno di questi poveri che sono miei e vostri fratelli, l’avete fatto a me”.

Ma sappiamo discernere il povero nei poveri concreti, che sono accanto a noi? A Natale cantiamo Gesù povero, nutriamo sentimenti ideali verso “il povero bambino al freddo e al gelo”, ma poi riconosciamo chi è nel bisogno e abita magari nel nostro stesso palazzo, sullo stesso pianerottolo o nelle case vicine? Noi siamo facilmente attratti dalla “carità presbite”, quella carità che ama chi sta lontano e lo fa stare lontano, ma non amiamo il povero accanto a noi, in casa nostra, in vera relazione con noi.

Per questo la crisi economica, che prima di tutto è sociale, culturale e soprattutto etica, dovrebbe essere un’occasione per vivere in modo diverso, in modo semplicemente più umano e umanizzante, la nostra vita sociale. Natale, con la sua tradizione, il suo messaggio, può interpellarci e aiutarci a compiere passi concreti, in modo da conoscere una convivenza migliore e cominciare così ad avere fiducia gli uni negli altri, a sperare insieme per tutti. Quando ero ancora un bambino, nell’immediato dopoguerra (ed era un tempo di crisi, anzi di miseria!), il giorno di Natale a tavola si riservavano un piatto e una sedia nel caso si presentasse un povero per festeggiare. Era il segno che si era pronti a condividere quel poco che c’era: avere a tavola qualcuno arrivato come una sorpresa accresceva la festa…

Chissà se qualcuno la notte di Natale sentirà una predica come questa fatta da san Girolamo: “Noi oggi, con la scusa di onorare il Cristo, abbiamo eliminato la sporcizia delle stalle per sostituirla con oro e argento, ma per me è molto più prezioso quello che abbiamo tolto. Oro e argento si addicono ai potenti, ai ricchi, ma a chi crede in Cristo si addice di più quella stalla di terra battuta. Chi è nato nella stalla non vuole né oro né argento!”.



Pubblicato Mercoledi 25 Dicembre 2013 - 06:38 (letto 2143 volte)
Comment Commenti? Print Stampa



Le ultime notizie relative a questo argomento

Read Quando don Maggioni ci diceva: L'universalità è nel Dna del cristiano - Bruno Maggioni (31/10/2020 - 06:48) letto 60 volte
Read Papa: le donne debbono contare di più nella Chiesa, anche quando si prendono decisioni - AsiaNews (03/10/2020 - 07:03) letto 102 volte
Read Fratelli tutti: l'Enciclica che manda in soffitta lo scontro di civiltà - Giulio Boldrin (11/09/2020 - 06:54) letto 133 volte
Read Se non cambia con la vita, la liturgia diventa un teatrino - Marinella Perroni (23/04/2020 - 07:06) letto 425 volte
Read Per fondare e nutrire l'identità cristiana - Romano Penna (28/01/2020 - 06:54) letto 594 volte
Read Una giornata per imparare a leggere la Bibbia - Filippo Rizzi (27/01/2020 - 06:58) letto 595 volte
Read Il Papa: impariamo ad essere più ospitali, tra cristiani e tra diverse confessioni - Salvatore Cernuzio (27/01/2020 - 06:57) letto 622 volte
Read Chiesa cattolica e musulmani in Italia. Esperienze e prospettive - Andrea Pacini (14/12/2018 - 07:39) letto 1488 volte
Read Papa Francesco: la teologia si fa «in ginocchio», non dimenticando il fiuto della fede - Redazione Avvenire (01/01/2018 - 07:37) letto 1977 volte
Read Morto padre Maurice Borrmans, uomo del dialogo - Lorenzo Fazzini (30/12/2017 - 17:36) letto 1940 volte
Read I "cristiani del campanile" e quelli del vangelo - Enzo Bianchi (29/12/2017 - 07:05) letto 2089 volte
Read Bardonecchia. Cattolici e protestanti insieme per i profughi a piedi sulle Alpi - Nello Scavo (28/12/2017 - 07:06) letto 1961 volte
Read Un papa venuto a capovolgere il capovolto - Riccardo Cristiano (26/12/2017 - 06:37) letto 1958 volte
Read Il Papa: "Per i migranti non solo buone leggi ma vicinanza umana" - Salvatore Cernuzio (10/12/2017 - 08:58) letto 1997 volte
Read Papa Francesco: «Chiedo perdono ai Rohingya, oggi Dio si chiama anche così» - Mimmo Muolo (02/12/2017 - 06:50) letto 1904 volte
Read Il Primate cattolico polacco: «Sospenderà a divinis i preti anti-immigrati» - Redazione Famiglia Cristiana (21/10/2017 - 07:18) letto 1849 volte
Read Polonia, il muro spirituale contro l'islam non piace al Papa - Alberto Bobbio (13/10/2017 - 07:03) letto 1835 volte
Read "I migranti? Dei cani". Tra i cattolici tradizionalisti che contestano il Papa - Redazione Piazzapulita (11/10/2017 - 06:54) letto 2020 volte
Read Migranti, papa Francesco critica i cattolici razzisti - Alberto Bobbio (25/09/2017 - 06:30) letto 2104 volte
Read Bergoglio cambia la dottrina della chiesa sulla guerra - Pierre Haski (11/09/2017 - 07:10) letto 2046 volte
Read Papa Francesco: "importante che cattolici ed ebrei affermino che le religioni non devono utilizzare guerra e coercizione" - Agensir.it (02/09/2017 - 07:42) letto 1914 volte
Read C'è una tendenza fondamentalista molto pericolosa in tempi in cui la religione è usata come strumento di violenza. Anche in America Latina - Alver Metalli (31/08/2017 - 13:46) letto 1833 volte
Read Papa, prego per Rohingya perseguitati - Ansa.it (30/08/2017 - 06:56) letto 1859 volte
Read I fedeli applaudono il loro prete e urlano: "Fuori i fascisti" - Pino Pignatta (29/08/2017 - 07:36) letto 2278 volte
Read In Barcellona Raimondo Lullo è antidoto al terrorismo - Redazione Assisiofm.it (28/08/2017 - 07:20) letto 1810 volte
Read Il Papa: «Che tristezza quei cattolici che si sentono perfetti e disprezzano gli altri» - Antonio Sanfrancesco (14/08/2017 - 17:59) letto 1931 volte
Read Il decalogo del dialogo di Brunetto Salvarani - Pietro Piro (09/07/2017 - 06:54) letto 1655 volte
Read Bergoglio chiude l'epoca di Ratisbona e apre quella del "popolo" - Riccardo Cristiano (30/04/2017 - 06:33) letto 2019 volte
Read Papa agli egiziani: "Vengo come messaggero di pace" - Redazione Zenit.it (28/04/2017 - 07:52) letto 1808 volte
Read Strage copti in Egitto, vedova perdona gli assassini, la reazione del giornalista musulmano - Clara Latosti (26/04/2017 - 06:59) letto 2102 volte
Read Papa. «I campi per i rifugiati non siano campi di concentramento» - Avverire (25/04/2017 - 07:07) letto 1938 volte
Read Bergoglio, i martiri e il voto francese - Riccardo Cristiano (25/04/2017 - 07:05) letto 2044 volte
Read Papa Francesco in Egitto, un logo per la pace - Andrea Gagliarducci (04/04/2017 - 06:25) letto 1842 volte

Tutte le notizie relative a questo argomento
teologiacristiana.png