Solo i cristiani possono mostrare ai musulmani la “folle utopia” dello Stato islamico - Fady Noun

societacostume.pngsconosciuto ha scritto:

Superstizioni rituali, deportazioni, violenze, giustizia sommaria e indottrinamento sono i cardini su cui poggia il potere dei terroristi.
Essi vogliono creare una “città perfetta” di natura teocratica e regressiva. Ma le utopie generano mostri - comunismo, nazismo - e terrore.
Ai cristiani il compito di indicare ai musulmani il “vero volto” della loro religione e gli “elementi di violenza”...

Qual è la natura del potere che si sviluppa all'interno del territorio controllato dal gruppo "Stato islamico"? Da quanto ne sappiamo: rituali superstizioni (Abu Bakr al-Baghdadi sale sempre con il piede destro tutti gli scalini del minbar, il pulpito di una moschea), deportazione o liquidazione degli apostati e delle minoranze religiose non musulmane, indottrinamento dei bambini, giustizia sommaria (crocifissioni, lapidazioni, decapitazioni), spoliazioni di beni, pulizia etnica e culturale, etc... Siamo in presenza di un potere teocratico in cui il temporale è sottomesso allo spirituale o a chi ne fa le veci. Siamo in presenza di una vera utopia.

In linea di massima, utopia è aspirazione a una "città perfetta" collocata nel futuro. Ma nel caso attuale, l'utopia e di natura regressiva. La società ideale alla quale aspira è situata nel passato, che si cerca di ripristinare in tutta la sua presunta purezza. Si tratta di un ritorno a una "età dell'oro", in cui la legge di Dio governa - o almeno così si pensa - tutti gli aspetti della vita personale, sociale e politica.

Sappiamo, per averlo appreso una volta per tutte da decine di esempi ricavati dalla storia, in particolare da modelli mostruosi apparsi nel XX secolo - comunismo e nazismo -, che l'utopia genera il terrore, e che questo sistema di potere, questo embrione, questa velleità di civilizzazione risiedono su un errore antropologico fatale: la cieca fiducia nella perfettibilità dell'uomo, cittadino di una "città ideale" in cui sarà possibile controllare tutte le pulsioni o, a dirla tutta, l'entropia e la tendenza al disordine. Un qualcosa che non si può ottenere, dal didentro, che con la grazia e, dall'esterno, con il terrore.

Ed è del tutto evidente che noi ci troviamo, oggi, in un terrificante contesto di utopia politica. Nulla di nuovo. Giovanni Paolo II ha spesso parlato di un messianismo temporale. Ma per incentivare i lettori a esplorare tutti i suoi scritti, questa volta andremo a pescare una perla nel mare magnum dei suoi "Diari" intimi, che il suo segretario non ha avuto il coraggio di distruggere, come il suo autore aveva peraltro chiesto di fare nel testamento. "Il messianismo temporale, il regno di Dio su questa terra, ha rappresentato da sempre un problema", scrive il grande papa. Certo, il Vaticano prende posizioni chiare e nette per quanto concerne le necessità evangeliche nel mondo - ma è un qualcosa di profondamente diverso dal messianismo politico" (pag. 422).

La Chiesa non rinuncia affatto a fare del mondo un luogo in cui è bello vivere, in ogni caso un posto migliore dello stato brado, ma essa ha archiviato l'utopia di una "città perfetta" e del "regno dei mille anni" in cui si parla nell'Apocalisse, di cui alcuni si sono serviti per giustificare il messianismo temporale. Un messianismo che, in alcune epoche, ha snaturato il messaggio evangelico.

"L'uomo non è né angelo né bestia" afferma Pascal, "e disgrazia vuole che chi vuol fare l'angelo fa la bestia". È questo l'errore antropologico per eccellenza, quello in cui sono caduti tanti sistemi politici che hanno voluto "ripartire da zero", quello che è valso nei tempi moderni i campi di concentramento in Europa, i gulag in Unione sovietica i campi della morte in Cambogia. Chi vuole fare l'angelo e dimenticare la parte di bestia che è insita in ogni uomo, cade egli stesso nella bestialità. La legge del più forte, la sete del potere, quello che in termini cristiani chiamiamo "cattedra" - e non "corpo" - in opposizione a ciò che è spirituale e alla grazia, si infiltrano in modo insidioso all'interno dei migliori sistemi al mondo, e persino nei meandri della democrazia stessa.

Alcuni pensano che lo Stato islamico non sia che una creazione occulta che obbedisce a una volontà di rovesciamento geopolitico in Oriente e il cui motivo di fondo sarebbe economico. Tuttavia, senza escludere questa motivazione, se ammettiamo che i fondatori di questo Stato sono davvero mossi da uno zelo religioso, va da sé che essi cedono sfortunatamente all'illusione di una "età dell'oro" inesistente e giustificano ogni forma di violenza in suo nome.

"Noi, la civiltà, sappiamo già di essere mortali" constatava con un tono di cupezza Valéry. La civiltà stessa, e taluni direbbero soprattutto quelle che si fondano su una religione, non sono che artifizi umani, fragili impalcature, effimere, che devono tenere conto di continuo di un uomo che si divide fra natura e grazia, avendo come arbitro la libertà. E, la Chiesa ne sa qualcosa, è con infinite precauzioni che si deve operare per la nascita di un mondo più giusto, sapendo della nostra fallibilità. "Noi non abbiamo per missione quella di far trionfare la verità, ma di testimoniarla" diceva Henri de Lubac. Questo per quanto concerne l'utopia.

Violenza e islam

La violenza dello Stato islamico pone inoltre un secondo problema. Qui sopra dicevamo di essere in presenza di un potere teocratico, in cui l'aspetto temporale è sottomesso a quello spirituale. L'islam dello SI è dunque "il vero volto" della religione musulmana? Questo è quanto negano con foga molte autorità musulmane in Libano, così come in Egitto o in Arabi Saudita. Il muftì d'Egitto Abdel Aziz Allam vorrebbe che la stessa parola "Stato islamico" fosse sostituita da "organizzazione terrorista Isis". Il muftì dell'Arabia Saudita Abdel Aziz el-Cheikh si è espresso in termini analoghi: "L'estremismo e la violenza non hanno nulla a che vedere con l'islam: sono il suo primo nemico, e i musulmani sono le sue prime vittime".

"Certo, è fonte di conforto vedere che molti musulmani non si riconoscono nelle idee e nelle azioni dello Stato islamico" ha scritto il 22 settembre scorso Michele Brignone, segretario scientifico della Fondazione Internazionale Oasis e caporedattore dell'omonima rivista. Ma affermare in modo generico che è estraneo al "vero" islam rischia di essere oggettivamente poco esaustivo, come spiega l'intellettuale egiziano Charif Younis, uno degli interpreti più profondi e competenti del pensiero arabo e dell'islam moderno (ancora poco conosciuto in Occidente), in un paio di articoli pubblicati il 18 agosto e il 1 settembre scorsi sul prestigioso quotidiano egiziano al-Ahram.
Nel primo, intitolato "L'ideologia dello Stato islamico e la rinascita islamista" Younis, senza reticenze e con una franchezza rara nel dibattito pubblico dei Paesi arabo-islamici, scrive: "Accusare organizzazioni violenze come questa dello SI di ignorare semplicemente l'islam è una sorta di semplificazione grave, se non addirittura di mera connivenza. In realtà la violenza è parte essa stessa di una cosiddetta rinascita islamista e si fonda sulla ripresa di elementi tradizionali già esistenti [...]". "È certo un bene che i pensatori islamici condannino l'esperienza traumatizzante dello Stato islamico" conclude l'autore dell'articolo. "Ma è altrettanto importante, soprattutto, che l'islam stesso sia rivisto. Senza un giudizio adeguato, i progetti islamisti potranno essere frenati per un certo periodo, ma mai davvero sopiti".

Difatti, spiegano gli esperti, non vi è un solo islam ma diversi tipi di islam, o ancora delle tradizioni e delle scuole islamiche, indipendentemente dall'adesione letterale al Corano, come si è avuto e si continuano ad avere tradizioni cristiane diverse, pur se ispirate tutte ad uno stesso corpo di testi. Così, come la stessa Chiesa cattolica ha fatto un'ammirevole ammenda per il processo fatto a Galileo, o chiesto perdono per la tratta dei Neri, siamo noi che dobbiamo dire ai musulmani dove guardare per vedere "il vero volto" della loro religione e se gli "elementi di violenza" del Corano sono intrinsechi o meno alla loro fede, e come lo sono.



Pubblicato Sabato 01 Novembre 2014 - 06:54 (letto 1636 volte)
Comment Commenti? Print Stampa



Le ultime notizie relative a questo argomento

Read La comunità marocchina ospita gli italiani che non possono ripartire - Redazione Dailymuslim.it (15/03/2020 - 06:58) letto 68 volte
Read Sahelistan | L'alleanza al-Qaeda/Isis e il crescente rischio fame - Angelo Ravasi (02/03/2020 - 07:06) letto 119 volte
Read Sotto la legge del maschio pakistano - Riccardo Bottazzo (29/02/2020 - 06:56) letto 109 volte
Read Terrorismo. Bertolotti: Isis ancora attrattivo. Ora è un fenomeno sociale, ideologico più che religioso - Daniele Rocchi (26/02/2020 - 07:14) letto 132 volte
Read Egitto: conferenza ambasciata Italia su libertà religiosa e di credo - Redazione Agensir (21/02/2020 - 06:51) letto 143 volte
Read Africa, cresce il terrorismo - Marco Cochi (05/02/2020 - 06:43) letto 197 volte
Read Tre persone accoltellate a Londra. L'attentatore era stato condannato per terrorismo - Redazione Agi.it (04/02/2020 - 07:22) letto 184 volte
Read La farsa dell'Accordo del Secolo - Alberto Stabile (31/01/2020 - 06:54) letto 178 volte
Read Piano Trump, una narrativa parziale - Giorgio Bernardelli (30/01/2020 - 07:02) letto 170 volte
Read Turchia, Erdogan rilancia il matrimonio riparatore. Scoppia la protesta delle donne in piazza - Marco Ansaldo (25/01/2020 - 07:14) letto 189 volte
Read 'Il mercante di Venezia' è l'opera di uno Shakespeare antisemita? - Francesco Lamendola (22/01/2020 - 07:55) letto 206 volte
Read Germania, spari contro l'ufficio di un deputato senegalese della Spd. Nella stessa città, a ottobre, due morti in attacco contro sinagoga - Alessandro Ricci (17/01/2020 - 07:27) letto 158 volte
Read Incontro del presidente UCOII con il ministro dell'Interno Lamorgese - Ufficio Stampa UCOII (12/01/2020 - 08:07) letto 195 volte
Read Trasformati in arena per regolare conti. L'Iraq sotto shock chiede pace - Raphael Sako (06/01/2020 - 07:13) letto 210 volte
Read Il ruolo della donna araba: ieri regina, oggi serva - Lyas Laamari (28/12/2019 - 07:10) letto 262 volte
Read USA: I suprematisti bianchi hanno fatto il triplo delle vittime degli jihadisti - Francesca Mammocchi (24/12/2019 - 07:48) letto 274 volte
Read Le proteste in Iraq: uniti contro il settarismo (e contro Teheran) - Lorena Stella Martini (23/12/2019 - 06:47) letto 273 volte
Read Supercoppa in Arabia Saudita, la vedova di Jamal Khashoggi mette in guardia dal rischio sportwashing - Tiziana Ciavardini (22/12/2019 - 07:06) letto 240 volte
Read Attivisti pakistani: Basta conversioni forzate, il governo agisca - Shafique Khokhar (21/12/2019 - 07:17) letto 291 volte
Read L'antidoto ai sermoni jihadisti - Daniele Raineri (17/12/2019 - 06:39) letto 290 volte
Read Sabah, da quest'anno la Vigilia di Natale è festa pubblica - AsiaNews (14/12/2019 - 07:05) letto 303 volte
Read Isis: quante donne e bambini italiani ci sono nelle prigioni curde in Siria - Marta Serafini (10/12/2019 - 06:46) letto 290 volte
Read Minacce a una coppia: lei è musulmana e non deve amare un cristiano - Shafique Khokhar (09/12/2019 - 06:43) letto 278 volte
Read La legge anti-moschee della Lombardia è incostituzionale - Il Post (06/12/2019 - 07:08) letto 246 volte
Read Dopo il golpe. Svolta in Sudan: abrogata la legge che imponeva i divieti alle donne - Redazione Avvenire (02/12/2019 - 06:51) letto 325 volte
Read Società civile: Incoraggiante la Commissione contro le conversioni forzate - Shafique Khokhar (02/12/2019 - 06:47) letto 330 volte
Read Dai talebani a Cambridge dentro a un camion frigo - Ludovica Iaccino (27/11/2019 - 06:30) letto 328 volte
Read Noi, arabi e magrebini laici che non facciamo share - Anas Chariai (19/11/2019 - 06:46) letto 345 volte
Read Religioni, fondamentalismi, pace. Il vuoto della politica - Agenzia NEV (19/11/2019 - 06:44) letto 365 volte
Read I documenti riservati sulla repressione degli uiguri in Cina - (18/11/2019 - 06:59) letto 357 volte
Read Lo Sri Lanka blindato va alle urne. Attaccato un convoglio di elettori musulmani - Melani Manel Perera (18/11/2019 - 06:57) letto 342 volte
Read Inchiesta su estremismo di destra, 12 indagati. Progettavano di far saltare una moschea - Ansa.it (14/11/2019 - 07:45) letto 378 volte
Read Le donne musulmane vincono la sfida della matematica - Rafia Zakaria (11/11/2019 - 07:15) letto 351 volte

Tutte le notizie relative a questo argomento
societacostume.png