Un abbraccio come quello tra Pietro e Andrea - Enzo Bianchi

eventi.pngsconosciuto ha scritto:

Pietro, la Roccia, va da suo fratello Andrea, il “primo chiamato”.
Così, usando le espressioni dei vangeli e della liturgia, potremmo descrivere l’incontro a Istanbul tra papa Francesco, successore di Pietro, e il patriarca Bartholomeos, successore di Andrea.
Si sono già incontrati tre volte a Roma e una a Gerusalemme, i due pastori, e da ogni incontro esce rafforzato il loro anelito all’unità, evidenziata la loro sintonia evangelica, rinnovato il loro slancio nell’affrontare le difficoltà...

A ogni incontro la memoria dei martiri di ieri e di oggi evoca quell’ecumenismo del sangue che già Giovanni Paolo II aveva saputo leggere come appello ineludibile. Dopo ogni incontro, il loro abbraccio fraterno suscita l’interrogativo: “quale sarà il prossimo passo?” e dischiude il cammino alla questione ancor più cogente: “Fino a quando le chiese saranno divise?”. Sì, fino a quando lo scandalo della divisione deturperà la testimonianza dei cristiani in mezzo ai loro fratelli e alle loro sorelle in umanità?

A una platea sempre più vasta, dentro e fuori la chiesa, è dato di cogliere che commissioni teologiche e dichiarazioni comuni sono sì importanti per rivisitare il passato e forgiare il futuro del cammino del vangelo nella storia, ma che decisivo diviene il pensare, il parlare e l’operare con amicizia e carità assoluta di chi nella chiesa ha responsabilità ultime di guida e di indirizzo. Fare cammino insieme, vivere la dimensione della “sinodalità” è fatica quotidiana che ciascuno deve affrontare a partire dal ministero che gli è stato affidato. Leggendo l’intervista che il patriarca Bartholomeos ha concesso ad Avvenire, si coglie una profonda sintonia tra il patriarca Bartholomeos e papa Francesco su tante tematiche: il rifiuto a considerare chi colpisce i cristiani come nemico contro cui coalizzarsi – “il nemico per eccellenza è colui che astutamente ha diviso le chiese e cerca di ritardare la loro unità” – il concetto che “la sofferenza non chiede a quale confessione appartiene il martire” e che “i martiri non chiedono vendetta”, la consapevolezza che “l’ecumenismo del sangue rende oggi le chiese più sensibili al cammino comune”, la lotta contro “lo spirito mondano” che è penetrato anche nella societas christiana e che “allontana dal Cristo morto e risorto”... Il patriarca Bartholomeos ha colto da subito quello che molti osservatori anche cattolici faticano a percepire o non vogliono riconoscere: “la nuova prospettiva che papa Francesco sta dando al ruolo di vescovo di Roma” appare “purificata alla luce del vangelo e della tradizione della chiesa”.

Quanti ritengono che cercare con pazienza e in obbedienza alla parola di Dio forme diverse di esercizio del ministero papale significhi attentare al primato petrino e prepararne la fine non sentono l’urgenza di un’unità visibile tra chiesa cattolica e altre chiese cristiane e non vogliono riconoscere che, come scriveva il cardinal Ratzinger, “Roma non deve pretendere dall’Oriente più di quello che è stato vissuto e formulato nel primo millennio”. Per me, come per ogni cattolico, il papa è vescovo di Roma, la “chiesa che presiede nella carità”, e come tale esercita un primato ineludibile che Gesù Cristo ha affidato a Pietro e ai suoi successori. Quale “servo dei servi di Dio” – secondo la felice espressione di papa Gregorio, a giusto titolo definito “Magno” – egli deve riconfermare i fratelli nella fede quando il divisore li passa al vaglio (cf. Luca 22,31-32), presiedere il collegio dei vescovi, guidare con cuore saldo e misericordioso il cammino comune dell’intera comunità cristiana. Ma questo indispensabile ministero ha assunto nella storia le forme più diverse, e non sempre coerenti con il vangelo, dal povero pescatore di Galilea morto martire sotto Nerone al papa re dello stato pontificio, senza tuttavia che venisse meno la promessa fatta da Gesù di edificare su quella “roccia” la sua chiesa.

Per l’unità visibile con le chiese ortodosse non si tratta dunque di tornare archeologicamente al primo millennio, bensì di trovare lì ispirazione per il riconoscimento di un “primo”, un protos nella sinodalità a livello universale. Non c’è sinodalità senza protos e non c’è protos senza sinodalità: questa convinzione fa parte dell’accordo raggiunto tra chiesa cattolica e chiese ortodosse a Ravenna nel 2007, durante il pontificato di Benedetto XVI. Né si dimentichi che era stato Giovanni Paolo II nell’enciclica Ut unum sint del 1994 a chiedere alle chiese non cattoliche di contribuire alla ricerca da lui auspicata di nuove forme dell’esercizio del primato petrino accettate da tutti, in vista dell’unità.

Certo, per ragioni diplomatiche, il viaggio del papa in Turchia ha anche avuto dei risvolti maggiormente legati alla politica in senso forte, alla difesa dei diritti e della libertà religiosa per tutti, alla ricerca della pace e e della cessazione di ogni violenza, soprattutto di quella esercitata nei confronti dei più deboli e indifesi, le vittime della storia, in un prolungamento ideale fino ai confini dell’Asia e alle soglie del Medioriente martoriato di quella missione di giustizia e civiltà espletata nei giorni scorsi a Strasburgo, al cuore dell’Europa. Ma non possiamo dimenticare che la motivazione primaria che ha determinato questo viaggio e ne ha fissato la sua data era ed è la volontà del papa di accogliere l’invito del patriarca Bartholomeos a celebrare insieme la festa di Sant’Andrea a Istanbul e di scrivere così un altro capitolo di quel “tomos agapis”, di quel libro dell’amore avviato cinquant’anni or sono.

Così due cristiani, due vescovi, due patriarchi nel senso forte del termine proseguono il loro cammino di fraternità, di amicizia, di sintonia e di reciproco riconoscimento che lo Spirito è all’opera. Il futuro ci dirà non quale “destino” attende il cristianesimo, ma quale ritorno al Signore e al suo vangelo le chiese d’oriente e d’occidente saranno capaci di compiere sotto la guida dei loro pastori. Il 2016 vedrà la celebrazione del tanto atteso e invocato sinodo panortodosso ma pochi mesi prima, nel dicembre del prossimo anno, ricorrerà il cinquantesimo anniversario della conclusione del concilio Vaticano II e della reciproca levata delle scomuniche comminate nel 1054. È troppo audace sognare che in quella circostanza i protagonisti del gesto epocale di riconciliazione e di pace – papa Paolo VI e il patriarca ecumenico Athenagoras – siano contestualmente proclamati santi dalle rispettive chiese che hanno guidato animati dallo zelo dell’amore, quella “carità di Cristo” che vediamo spingere i loro successori Francesco e Bartholomeos?

fonte: La Stampa, 30 novembre 2014


Pubblicato Lunedi 01 Dicembre 2014 - 06:53 (letto 1748 volte)
Comment Commenti? Print Stampa



Le ultime notizie relative a questo argomento

Read All'Ambrosianeum - Donne in dialogo per la pace - Chiesadimilano.it (01/02/2020 - 07:40) letto 524 volte
Read Giornata del dialogo cristiano-islamico. Cei: dal sospetto alla fiducia - Giada Aquilino (28/10/2019 - 17:49) letto 731 volte
Read Sudan: leader religiosi africani condannano la repressione militare - Nigrizia.it (20/06/2019 - 06:45) letto 1073 volte
Read S. Francesco e il Sultano a Vicenza A 800 anni dallo storico incontro, dialoghiamo tra cristiani e musulmani (19/05/2019 - 07:22) letto 1146 volte
Read Maria unisce musulmani e cristiani nel mese sacro di Ramadan - COREIS (12/05/2019 - 07:10) letto 1066 volte
Read Dalle religioni un «argine» alla violenza contro le donne - Laura Caffagnini (17/03/2019 - 07:18) letto 1291 volte
Read Ospite ebreo toglie crocefisso da sala della Chiesa - Redazione Gloria.tv (18/01/2019 - 06:52) letto 1371 volte
Read Prove di dialogo interreligioso fra cristiani e musulmani - Cinzia Toller (11/12/2018 - 06:53) letto 1442 volte
Read Oltre 60 giovani cristiani, ebrei, musulmani e buddisti in dialogo per un città più umana e solidale - Redazione Santegidio (12/10/2018 - 07:32) letto 1498 volte
Read Perché sempre più musulmani vanno al Meeting di Rimini? - Wael Farouq (27/08/2018 - 06:40) letto 1791 volte
Read "Women of Faith for Peace": la via della pace è donna - M. Chiara Biagioni (19/04/2018 - 06:33) letto 1838 volte
Read Il rabbino di Parigi e l'incontro col re del Marocco - Karima Mwal (27/03/2018 - 06:58) letto 1810 volte
Read Bologna capitale delle religioni - Angiola Codacci Pisanelli (12/03/2018 - 06:48) letto 1798 volte
Read Donne islamiche, immigrazione, democrazia in Medio Oriente: i convegni di Averroè - Redazione Eco Vientino (08/03/2018 - 07:10) letto 1924 volte
Read Auschwitz, il Viaggio della memoria che ha unito rabbino, imam, vescovo e sindaco - Caterina Giusberti (25/02/2018 - 07:16) letto 1874 volte
Read A Vienna l'ONU e i leader religiosi contro i crimini d'odio - Comunicato Co.re.is (17/02/2018 - 18:26) letto 1744 volte
Read Da Abu Dhabi a Washington per Marrakesh: i musulmani si alleano con ebrei e cristiani - Coreis.it (09/02/2018 - 06:36) letto 1833 volte
Read "Economia ed etica del commercio nell'Islam" all'Istituto Rezzara (05/02/2018 - 06:46) letto 2057 volte
Read Ad al-Azhar conferenza su Gerusalemme, il Papa: "Urgente il dialogo tra israeliani e palestinesi" - Salvatore Cernuzio (22/01/2018 - 06:41) letto 1765 volte
Read Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, cos'è e quando nasce - Famiglia Cristiana (20/01/2018 - 06:34) letto 2016 volte
Read ISCOM e Dialogo Interreligioso. Perchè è rilevante conoscere le tradizioni religiose? - Redazione Iscom.info (14/01/2018 - 06:30) letto 1689 volte
Read L'attacco terroristico alla moschea Sufi di Bir al-Abed - Comunicato stampa dl MJLC (30/11/2017 - 07:10) letto 1976 volte
Read Il Papa in Myanmar: sfide e speranze - Cardinale Charles Maung Bo (28/11/2017 - 06:50) letto 1902 volte
Read Al Sermig "Islam contro islamismo" - Redazione La Stampa.it (18/11/2017 - 16:27) letto 4028 volte
Read Quarto Forum Cattolico-Musulmano: "Che cosa significa essere umani?" - Veronica Giacometti (12/11/2017 - 06:37) letto 2049 volte
Read Islam-Cristianesimo. Il grande imam di Al-Azhar: non c'è alternativa al dialogo - Gianni Cardinale (11/11/2017 - 16:12) letto 2215 volte
Read Il grande imam di al-Azhar incontra per la terza volta il Papa - Iacopo Scaramuzzi (09/11/2017 - 06:31) letto 1822 volte
Read Egitto-Italia: grande imam di Al Azhar atteso oggi a Roma - Agenzia Nova (08/11/2017 - 06:50) letto 2074 volte
Read "Conoscersi ci libera dai fantasmi e dalle paure". Musulmani e cristiani insieme a Belluno - Roberto Catalano (01/11/2017 - 06:17) letto 2020 volte
Read La violenza nei testi sacri: le religioni tra guerra e pace - Alessandra Vitullo (01/11/2017 - 06:15) letto 1861 volte
Read Nei bambini il futuro dell'Islam liberale - Redazione Torinospiritualita.org (19/09/2017 - 06:50) letto 2245 volte
Read Il ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso - Comitato promotore nazionale della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico (18/09/2017 - 06:59) letto 1936 volte
Read "Strade di Pace" - Incontro internazionale di preghiera per la pace - Comunità di Sant'Egidio (11/09/2017 - 07:15) letto 1864 volte

Tutte le notizie relative a questo argomento
eventi.png